1° maggio: la festività dell’Italia stalinista coincidono con quelle della Corea del Nord

Nel libro ucronico “Se Mira, se Kim” scritto da Andrea Marsiletti, ambientato nel 2021 in un’Italia stalinista alleata della Corea del Nord, la città di Parma è gemellata con Pyongyang.

Fu proprio a Parma che nel 1948 scoppiò la rivoluzione comunista che portò alla nascita della Repubblica popolare Italiana.

Parma e Pyongyang festeggiano lo stesso trittico di festività, compresa quella del primo maggio,  “Festa dei lavoratori”.

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[…] Della storia d’amore tra Mira e il funzionario dell’ambasciata nordcoreana Kim hanno parlato più volte i giornali locali e a Parma il loro legame è diventato un segno di unione tra i popoli italiano e nordcoreano.

Da quell’amore individuale scaturì il gemellaggio collettivo tra la municipalità di Parma e quella di Pyongyang: due città rivoluzionarie, una fondata sul marxismo-leninismo, l’altra sullo Juche. Per onorare la magnificenza dell’evento, su proposta del capogruppo del PCI Lorenzo Lavagetto, i consiglieri votarono questa fratellanza all’unanimità alzando al cielo il braccio sinistro teso in avanti col pugno chiuso.

La costruzione a Parma di una riproduzione della torre della Juche di Pyongyang sancì, anche plasticamente, il legame tra le “due culle del Socialismo”. Il manufatto fu posizionato nel mezzo di Piazzale della Pace dietro al Monumento del Partigiano. La colonna, alta venti metri, culmina con una fiamma rossa che di notte illumina il parco e d’inverno infonde calore. È scanalata da venature blu che richiamano la nobiltà del sangue coreano.  “Questa torre è un faro, un punto di riferimento ideologico, che dà a Parma un respiro internazionale” enfatizzò il sindaco il giorno dell’inaugurazione.

La città superava finalmente i confini nazionali non solo per la fama dei suoi prodotti alimentari quali prosciutto, parmigiano reggiano, culatello.

Per i giovani innamorati, meno politicizzati, che di sera passeggiano mano nella mano sotto la Pilotta, quella fiaccola è il simbolo del loro amore.

In conseguenza al gemellaggio, il Consiglio comunale stabilì che il 15 aprile, la festa nazionale nordcoreana del Giorno del Sole (il giorno della nascita di Kim Il Sung), diventasse festività municipale in sostituzione della Pasqua cristiana da tempo abolita.

Nel giro di due settimane i parmigiani inanellano le tre feste più importanti dell’anno, la partecipazione alle quali è caldeggiata dalle Autorità come un dovere civico: il 15 aprile festa del “Giorno del Sole”, il 25 aprile “Festa della Liberazione dal nazi-fascismo”, il 1 maggio “Festa del Lavoro”. In pratica Parma replica lo stesso trittico jucheano del 15 aprile “Giorno del Sole”, 25 aprile “Giorno dell’Esercito”, 1 maggio “Festa dei Lavoratori”.

Il cuore delle due città gemelle pulsa all’unisono. […]